Epilazione laser in estate: consigli utili e falsi miti
Per anni, l'arrivo di giugno ha coinciso con una routine ben precisa e un po' temuta in molti centri estetici: il calo delle sedute di epilazione laser.
La vecchia scuola ci ha insegnato che "in estate la fotoepilazione, soprattutto la luce pulsata deve essere assolutamente sospesa", portando le clienti a congelare i percorsi per poi riprenderli a settembre.
Ancora oggi, a dire il vero, online si leggono pareri molto contrastanti su questo argomento. Ma la verità è un'altra: assecondare questa affermazione e fermarsi non solo fa perdere i progressi alle clienti che non hanno terminato il percorso, ma rappresenta un danno economico per il tuo istituto.
Come partner tecnologico al fianco dei centri estetici, vogliamo darti gli strumenti e le argomentazioni per gestire questa obiezione, educare le tue clienti e mantenere la cabina laser attiva e redditizia anche nei mesi caldi.
La tecnologia è cambiata: la verità da comunicare in cabina
I falsi miti legati ai danni da sole e laser fanno riferimento a tecnologie ormai superate. I macchinari di ultima generazione sono intelligenti: agiscono in modo selettivo solo sulla melanina del pelo, preservando, quasi in toto, la cute circostante.
Quando una cliente ti dice che vuole interrompere a giugno per riprendere a settembre, devi metterla davanti alla realtà: tre mesi di stop, se non hai completato il ciclo, significano ritornare quasi al punto di partenza. Il rischio reale è che a settembre si ritrovi con i peli e con la spiacevole sensazione di aver "sprecato i soldi" investiti fino a quel momento nel trattamento.
L'estate non è il momento di spegnere il macchinario, ma di usarlo con prudenza per il mantenimento. L'obiettivo infatti non è aumentare il risultato su una pelle abbronzata, ma "congelarlo" in totale sicurezza. Basta spiegare alla cliente che è possibile farlo seguendo 5 piccole accortezze per evitare macchie o scottature:
- Cute abbronzata? Si abbassano i Joule. Spiega alla cliente che d'estate si lavora con parametri di sicurezza più bassi. Si abbassa l'energia per proteggere la pelle. L'obiettivo è arrivare a settembre allo stesso punto di giugno.
- La regola delle 48 ore. Nessuna esposizione solare nei due giorni precedenti e successivi alla seduta. È solo una questione di pianificazione: appuntamento a metà settimana, sole e mare il sabato e la domenica.
- Schermo totale obbligatorio. Protezione alta (SPF 50+) sulle zone trattate esposte nei 7 giorni prima e dopo il trattamento. Vale anche se la cliente resta in città.
- Stop agli autoabbronzanti. Creme e spray colorati alterano il colorito superficiale e ingannano il software del laser. Vanno sospesi.
- Idratazione al massimo. Il mix di sole e laser tende a seccare la cute. Una pelle profondamente idratata risponde meglio al trattamento e non subisce danni.
Consigli utili per i mesi estivi:
- Focus sulle zone in cui il pelo resta sempre più scuro della carnagione, che coincidono con le parti che non si abbronzano, quindi ascelle e inguine – con un piccolo accorgimento per la zona inguine di informare la cliente di portare un bikini più coprente per qualche giorno dopo la seduta.
- Trasforma le cerette di giugno in laser di settembre! Il periodo estivo ricopre i mesi di picco per la richiesta di cerette: proponi alle tue clienti di fare dei test su delle piccole zone durante l'appuntamento della ceretta. Mostra l'efficacia e l'assenza di dolore del laser di ultima generazione: pianta il seme d'estate e si trasformerà nel tuo abbonamento laser bloccato per l'autunno.
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